Unione Nazionale Pro Loco d'Italia
Nuova grafica per il canale di videointerviste Unpli
Il canale YouTube dedicato ai progetti dell'Unione delle Pro Loco ha una nuova veste grafica. In questi giorni abbiamo superato le 140 mila visualizzazioni di filmati.  L'attività del canale si può seguire anche attraverso l'account Twitter: @progetti_unpli.

Per accedere al canale e ai suoi contenuti cliccare "qui" .

 
Il canale

 

 

 

 

 

(Gabriele Desiderio)
 
140 mila visualizzazioni video per il canale delle Pro Loco

Image Il canale Progetti UNPLI con i suoi circa 600 video è diventato un vero e proprio archivio online consultato da ogni parte del mondo. In questi giorni festeggiamo le centomila visualizzazioni di filmati in poco più di un anno di attività. Ma non è tutto. L’UNPLI ha lanciato una campagna di sensibilizzazione e di raccolta di nuovi documenti ed interviste su tutto il territorio italiano di tutto ciò che l’Unesco ha definito nella Convenzione del 2003 come patrimonio immateriale culturale (tradizioni e espressioni orali; arti dello spettacolo; pratiche sociali, riti, feste; conoscenza e pratiche concernenti la natura e l’universo; professioni e artigianato tradizionale).

DIVENTA CUSTODE DELLA MEMORIA DEL TUO TERRITORIO
Contribuisci anche tu a salvare i saperi, le conoscenze, le pratiche, le tradizioni del nostro Paese, diventa “CUSTODE DELLA MEMORIA” del tuo territorio. Un modo per le Pro Loco di coinvolgere nuove generazioni nelle attività di volontariato, di fare comunicare generazioni lontane e per non disperdere ciò che viene tramandato oralmente. Un modo per i giovani di avvicinarsi alla realtà delle Pro Loco e di mettersi in gioco in prima persona attraverso il racconto del territorio in cui vivono. Per partecipare basta scrivere a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ed indicare nome, cognome, telefono e mail. Sarai poi ricontattato dal nostro responsabile. Intanto anticipiamo qualche breve indicazione per iniziare a raccogliere materiale nella tua località.

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"BILanciamo il Futuro": piena sintonia tra UNPLI e ISTAT

BILanciamo il futuro Il progetto “BILanciamo il futuro” (dove l’acronimo BIL sta per Benessere Interno Lordo, usato in contrapposizione al PIL) ha voluto coinvolgere amministratori e cittadini di 21 località di ogni regione d’Italia nella riflessione sui temi di un nuovo modo di intendere la ricchezza di un Paese non più concentrata solo sulla produzione ed il lavoro ma che tenga conto anche di temi come l’inclusione sociale, l’integrazione, la tolleranza, il rispetto degli altri e dell’ambiente. Il progetto ha preso il via alla pubblicazione dei risultati del Rapporto della Commissione Stiglitz, presentata dal premier francese Sarkozy nel settembre 2009, che individuava un set di indicatori a più dimensioni da affiancare al PIL: Condizioni Materiali; Salute; Educazione; Lavoro e Tempo Libero; Partecipazione Politica; Relazioni Interpersonali; Ambiente; Insicurezza. Necessari a fornire un quadro più preciso della complessità della nostra società. Partendo da questi spunti è stato redatto un questionario, in collaborazione con il Presidente ISTAT, Enrico Giovannini, diffuso tra i destinatari del progetto i cui risultati sono allegati alla pubblicazione finale del progetto.

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18 luglio presentazione risultati progetto "BILanciamo il futuro"
Il giorno 18 luglio 2011 alle ore 11:00 si svolgerà a Roma un incontro durante il quale verranno presentati i risultati progettuali di "B.I.L.anciamo il Futuro" e la relativa pubblicazione. La presentazione si svolgerà presso Villa Celimontana, via della Navicella 12, nella sede della Società Geografica Italiana, sala G. Dalla Vedova. Parteciperanno all'evento il Presidente dell'Istat, Enrico Giovannini, il Presidente UNPLI, Claudio Nardocci ed i responsabili del progetto delle località selezionate.
 
B.I.L.anciamo il Futuro - Il nuovo Progetto dell'UNPLI
 

L’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia e le sue Associate (circa 6000 diffuse capillarmente in tutta Itaila) lavorano da anni per i diffondere i valori dell’inclusione sociale e per valorizzare il ruolo deicustodi dei saperi culturali facilitando il passaggio di pratiche, riti, usanze, linguaggi alle nuove generazioni.

L’obiettivo di “B.I.L.anciamo il Futuro” è quello di perseguire la strada della tutela e della valorizzazione dei patrimoni immateriali in quanto espressione delle comunità locali e elemento fondamentale per una migliore qualità della vita e del benessere sociale.

Il progetto prevede di sensibilizzare amministratori, dirigenti scolastici, associazioni e comunità locali sul valore che attività svolte da associazioni come la Pro Loco ricoprono per il benessere di un’intera comunità e che contribuiscono ad alimentare un turismo sempre più importante per il Paese.

“B.I.L.anciamo il Futuro” è il tentativo di coinvolgere le comunità locali nella riflessione sul superamento del puro calcolo economico delle ricchezze nazionali, oggi definite attraverso il PIL, affinché con altri indicatori si possa valorizzare e quantificare anche la sostenibilità ambientale, l’inclusione sociale, la qualità della vita e il valore di attività quali il volontariato.

In questi ultimi anni l’attività dell’UNPLI si è articolata in una serie di importanti progetti strettamente collegati tra loro, sulle piccole località, sui borghi e sulle realtà marginali.

Queste comunità rappresentano un’Italia poco conosciuta ma di grande rilevanza soprattutto nel campo della custodia e della trasmissione di saperi e valori alle nuove generazioni. Tra questi il progetto “Abbraccia l’Italia” ha ottenuto il patrocinio della CNI UNESCO per l’alto valore sociale e culturale dell’iniziativa.

Il progetto ha inoltre ottenuto la collaborazione del Presidente dell’ISTAT, Enrico Giovannini, il cui contributo è stato fondamentale nell’elaborazione di un questionario sul benessere sociale che verrà distribuito in tutte le località coinvolte ed i cui risultati saranno raccolti in una pubblicazione e presentati a luglio prossimo a Roma.

Maggiori informazioni su www.bilanciamoilfuturo.it 

 
L'Unpli presenta la proposta di legge "Custodiamo la nostra storia"
Custodiamo la nostra storiaLa Camera dei Deputati ha convalidato le oltre 60.000 firme raccolte in solo giorno dall’Unione Nazionale delle Pro Loco (UNPLI) per la presentazione della proposta di legge d’iniziativa popolare per la promozione e la tutela di beni culturali immateriali che l’UNESCO ha dichiarato patrimonio dell’Umanità.
I contenuti della proposta di legge, già assegnata in Commissione Cultura della Camera, saranno illustrati mercoledì 9 marzo alle 14:30 presso la Sala stampa della Camera dei Deputati dall’Associazione dei “Parlamentari Amici delle Pro Loco” e dal Presidente UNPLI, Claudio Nardocci
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Video conferenza del 25 gennaio 2011

Pubblicato il video della conferenza di presentazione dei risultati del progetto "Abbraccia l'Italia" e della pubblicazione finale svoltasi il 25 gennaio scorso a Roma. All'interno sono disponibili anche  gli interventi del workshop durante il quale i protagonisti delle 25 località selezionate hanno portato esempi di buone pratiche ed attività scaturite in seguito all’avvio del progetto.

 

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Presentati a Roma i risultati del progetto

Il 25 gennaio 2011 i protagonisti del progetto "Abbraccia l'Italia" si sono dati appuntamento a Roma per la presentazione dei risultati delle attività svolte nei 15 mesi precedenti e per la presentazione della pubblicazione finale. Visualizza la galleria fotografica dell'evento.

Presentazione Questi 15 mesi che ci hanno visto di nuovo sulle strade di tutta Italia hanno rappresentato senza dubbio un’esperienza unica. Grazie alle Pro Loco delle località selezionate siamo entrati in contatto con persone straordinarie e vissuto da vicino riti e manifestazioni che spesso ci hanno portato a compiere un viaggio a ritroso nel tempo, alla ricerca delle nostre radici e del senso profondo che spinge gli uomini a rinnovare tradizioni secolari. Il progetto ha prodotto un’ulteriore svolta nella percezione che l’opinione pubblica ha dell’operato dell’associazioni Pro Loco: non tutti infatti sanno che in Italia è proprio grazie alla passione di centinaia di migliaia di volontari che numerosi patrimoni immateriali vengono mantenuti vivi, alimentati e trasmessi alle nuove generazioni. Un ruolo, quello delle Pro Loco, fondamentale per la salvaguardia di questi patrimoni immateriali in quanto queste associazioni sono l’espressione profonda e autentica delle comunità locali. Proprio l’UNESCO ha riconosciuto infatti alle comunità un ruolo centrale nella gestione di questi patrimoni senza il cui coinvolgimento non sarebbe possibile alcuna azione di intervento. 

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Il messaggio del Presidente della Commisione Nazionale Italiana per l'UNESCO
Pubblichiamo il messaggio del Prof. Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, ai protagonisti del progetto "Abbraccia l'Italia".

Prof. Giovanni Puglisi È per me un vero piacere portare oggi il saluto della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e mio personale alla presentazione della Guida “Abbraccia l’Italia”, la cui pubblicazione è il frutto tangibile dell’impegnativo progetto portato avanti nell’ultimo anno dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia (UNPLI) per la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale italiano.
Come tutti voi sapete, il patrimonio culturale immateriale costituisce uno dei più recenti e innovativi ambiti di azione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO), la quale opera per la sua tutela e valorizzazione soprattutto attraverso la Convenzione per la salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale, approvata dall’UNESCO nel 2003 e ratificata dal Parlamento italiano nel 2007.
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Abbraccia l'Italia: i protagonisti del progetto si danno appuntamento a Roma
Abbraccia l'ItaliaIl progetto “Abbraccia l’italia” si avvia alla conclusione. Tutti i responsabili locali del progetto, molti dei quali accompagnati dagli amministratori locali, si incontreranno a Roma per la presentazione dei risultati e della guida finale. L’incontro rappresenterà un momento di discussione ed approfondimento sulle tematiche relative al patrimonio culturale immateriale e sulle attività svolte nelle 25 località selezionate. Si discuterà inoltre del prezioso contributo dei volontari nella tutela e salvaguardia di questi patrimoni e del ruolo delle pro loco e dell’UNPLI nella sensibilizzazione e valorizzazione sostenibile delle secolari tradizioni italiane.
Un meraviglioso volo sulla nostra magica penisola” - ha dichiarato Claudio Nardocci, Presidente UNPLI – “Un abbraccio tenero e allo stesso tempo passionale verso questa terra ricca di storia, di cultura, di tradizioni. Un innamorato sguardo al di là degli oltre ottomila campanili d’Italia. È stato fantastico scoprire giorno per giorno gli angoli più segreti della nostra amata nazione e poter presentare questo ennesimo frutto del nostro incessante impegno in campo sociale e culturale proprio all’inizio dell’anno in cui si celebra il 150° anniversario della nostra Unità”.
L’incontro avverrà il giorno martedì 25 gennaio, dalle ore 11:00, presso la sede della Società Geografica Italiana (Sala “G. Della Vedova”) in via della Navicella 12, Villa Celimontana, Roma.  A seguire, workshop con interventi dei presidenti Pro Loco ed amministratori delle località coinvolte in merito alle attività del progetto. Interverranno il Prof. Giuseppe Puglisi (Presidente Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO), Gabriele Desiderio (responsabile Progetti UNPLI), Patrizia Nardi (Rete delle grandi Macchine a spalla italiane), Franco Salvatori (Presidente Società Geografica Italiana), Claudio Nardocci (Presidente UNPLI).
 
Il Patrimonio Immateriale secondo l'UNESCO
 
Ceccano (FR)
CeccanoCeccano è una cittadina del basso Lazio in provincia di Frosinone, a circa 12 km a sud del capoluogo. Posta a 216 m sul livello del mare, è ubicata a ridosso del fiume Sacco, affluente del Liri, e si abbarbica su un’altura che domina la valle che prende il nome dal fiume. Le prime notizie storiche relative a Ceccano sono state tramandate da Tito Livio. Nel 330 a.C. Fabrateria (questo è il nome dell’antica Ceccano) per non essere molestata dalle scorrerie dei Sanniti, si alleò con i Romani ottenendo in cambio l’elevazione dello status del suo territorio a “Municipium” con diritto di voto. Con la disfatta dell’Imperio Romano anche Fabrateria Vetus subì la decadenza. Le mura castellane, costruite da Papa Silverio, servirono a contrastare l’irruenza dei Goti.
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Casalduni (BN)
CasalduniCasalduni sorge sul pendio di una collina del Matese. Con le sue 23 contrade, è uno dei paesi della provincia di Benevento con la più vasta estensione rurale. È ricco di vegetazione, aria salubre e bellezze naturali. Nei pressi della località chiamata “Terravecchia”, in mezzo ad una rigogliosa zona boschiva, scorre l’Alenta, un torrente dalle acque limpide e incontaminate. In un punto, caratterizzato dal suolo irregolare, l’Alenta forma delle suggestive cascate che costituiscono una grande attrattiva turistica. L’origine di Casalduni è incerta. Il suo nome, “Casale”, sta ad indicare una terra abitata, ma che non aveva una propria autonomia, appartenente a chiese o a monasteri. L’autonomia fu conquistata in un secondo momento, quando fu realizzato il Castello Ducale. Da alcune ricerche effettuate si può sostenere che il paese già esisteva intorno all’anno Mille e dipendeva dalla baronia di Tommaso di Fenuccio, che la cedette a un certo Guglielmo di Rampano, che possedeva Ponte, il comune più vicino.
 
Oristano (OR)
Oristano (OR)Oristano è una città nata due volte: il primo insediamento, Tharros, del VIII sec. d.C, sorge nella penisola del Sinis sulla costa sud occidentale della Sardegna. Approdo sicuro e strategico, nonché riferimento commerciale per tutti i popoli del Mediterraneo. La città verrà poi abbandonata a causa delle continue scorrerie dei pirati saraceni, per portare così alla nascita di Aristanis (Oristano), intorno al mille d.C., nel territorio dov’è ancora oggi, a otto chilometri dal mare. E’ questa la seconda nascita della città, il cui futuro è segnato dall’insediamento dei Giudici e dei Vescovi. Oristano diventerà la capitale del Giudicato più glorioso dell’Isola, quello degli Arborea, la cui storia ruota attorno alla figura di Eleonora d’Arborea. A questa donna è attribuita la promulgazione della Carta de Logu, una raccolta di leggi scritte in vigore nel territorio, e fino ad allora tramandate oralmente.
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Scarperia (FI)
Scarperia (FI)Scarperia si trova in un contesto storico di particolare importanza, segnato da rotte commerciali e di pellegrinaggio da e verso la Pianura Padana e il nord d’Italia. Si tratta di una valle con numerosi piccoli comuni ancora oggi ricchi di testimonianze storiche, legate alla città di Firenze nel periodo di massimo splendore, il Rinascimento. Il territorio ha avuto negli ultimi anni un forte rilancio turistico grazie ad aree adeguatamente attrezzate ma con la volontà di mantenere uno stretto contatto con l’ambiente naturale segnato da secoli di intensa agricoltura specializzata. Il borgo fu fondato col nome di Castel S. Barnaba in un luogo conosciuto come la “scarperia", perché alla scarpa, cioè ai piedi, dell'Appennino. Da lì, infatti, iniziava una salita al passo del Giogo, erta e difficile, cioè “ria”.
 
Civitella d'Arna (PG)
Civitella d'ArnaL’odierna Civitella d’Arna, sorge a 9 Km da Perugia su di uno sperone collinare a 333 metri di altitudine. Numerosi reperti, conservati al Museo Archeologico di Perugia, fanno risalire la frequentazione del luogo all’età del ferro tra il IX e l’VIII secolo a.C. Il primo insediamento fu un Pagus Umbro (villaggio) sorto attorno ad un luogo di culto, dedicato, probabilmente ad una divinità delle acque. Verso il IV sec. a.C. iniziò il processo di etruschizzazione che portò all’edificazione della città di Arna, attestato dal ritrovamento di innumerevoli tombe di epoca etrusca. Intorno al III-II sec. a.C. la città entrò nell’orbita romana tanto da diventare municipio e sede vescovile intorno al 90 a.C. Arna prosperò in età imperiale, e, dopo l’avvento del cristianesimo divenne una delle prime diocesi dell’Umbria.
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